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word Politica e partiti 1
PRIMO ARTICOLO DI DUE, DI PIERO P. GIORGI
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word Politica e partiti 2
SECONDO ARTICOLO DI DUE, DI PIERO P. GIORGI
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Scheda Organizzativa serata "Nascita e Morte"
Dettagli organizzativi e istruzioni per le cose da portare
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Volantino Programma della serata "Nascita e Morte"
Perché ci ritroviamo e chi conduce la serata (con un po' di storia...)
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Rivoluzione nonviolenta nella vita quotidiana
PRIMA PARTE (premessa teorica e riassunto del progetto nonviolento)
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SCARICA PDF Rivoluzione nonviolenta nella vita quotidiana
SECONDA PARTE (Descrizione dettagliata del progetto nonviolento)
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SCARICA PDF Il documento di programma
A cura del gruppo sull'educazione alla Nonviolenza
[ vedi sotto ]

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Progetto di discussione sulla natura umana
Introduzione
[ vedi sotto ]


SCARICA PDF Estratto del progetto sulla nonviolenza in Medicina
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SCARICA PDF Documento dei ragazzi del Liceo Gioia di Piacenza
Intervento presso la Provincia di Piacenza il 24 Marzo 2010
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Il documento di programma
A cura del gruppo sull'educazione alla Nonviolenza.

Bozza del progetto riguardo la consultazione sulla definizione di un programma di educazione alla pace e alla nonviolenza.

Introduzione

E' arrivato il momento di definire quali siano i campi di studio da considerare per un corso di studi sulla pace e la nonviolenza a livello elementare (6-11 anni), medio (12-14), superiore (15-20) e universitario. Questa necessità emerge da varie considerazioni. Siamo innanzitutto preoccupati dal numero molto limitato di iniziative prese ai vari livelli educativi, specialmente in Italia. Altro elemento di preoccupazione è la recente tendenza delle università ad organizzare i cosiddetti Master in Peace and Conflict Resolution, basati esclusivamente sui principi della pace negativa, e le iniziative prese delle istituzioni militari che offrono corsi di studi sulla pace, basati sui concetti di conflict resolution, conflict transformation, peacekeeping e peace building, tutti da mettere in atto dopo che una guerra sia scoppiata. Queste iniziative rischiano di saturare il campo di studi sulla pace con un approccio limitato ai tempi brevi, all'idea della violenza inevitabile ma da limitare, mentre la violenza è una malattia da prevenire. L'altra considerazione riguarda la mobilità degli studenti in Europa. Uno sviluppo futuro di questa prima consultazione sarà quello di rendere possibile in un futuro prossimo, l'offerta di corsi che siano basati su principi simili nei diversi paesi Europei.

Proponiamo, inizialmente, di formare in Italia un gruppo di circa cinque - dieci persone che preparino il terreno per una consultazione futura più ampia, multidisciplinare e a livello Europeo. Pensiamo di organizzare questo scambio di idee iniziale nella forma di una discussione sistematica eseguita sfruttando strumenti informatici come l'email, lo Skype e documenti messi a disposizione presso siti web. Riteniamo che, inizialmente, questo sia un metodo di consultazione più efficace delle tavole rotonde, workshop o conferenze, dove si impiega tempo per viaggiare e si spende denaro per parlare di persona.

Lo scambio di idee iniziale sarà coordinato da una persona o associazione con una metodologia che permetta il contributo di ogni membro del piccolo gruppo secondo una prassi ben precisa. I contributi verteranno sulla tematica della pedagogia della pace, sullo scopo pratico dell'indagine e sul modo di allargare la consultazione in futuro. Le basi teoriche saranno quelle della multidisciplinarità, della pluralità d'idee, della consultazione senza preconcetti, dell'intenzione di guardare verso future applicazioni pratiche. Lo stile dei contributi sarà abbastanza informale, ma breve, chiaro, documentato e riflettuto. Non si tratterà di un blog dove si rigurgitano opinioni improvvisate e divagazioni senza una linea di discussione logica. Scaletta di attività iniziali:

a) Definizione del metodo di comunicazione che permetta l'espressione di idee e la raccolta cronologica degli interventi con referenza a quelli precedenti (se necessario).

b) Formazione di una lista dei partecipanti da includere nella fase iniziale.

c) Definizione degli scopi della fase iniziale e dei tempi entro i quali completarla.

d) Assegnazione dei compiti relativi alla compilazione di un documento che rappresenti la consultazione (compilata come è avvenuta), le conclusioni raggiunte e le proposte pratiche che ne derivano (ambedue elaborate dal coordinatore e approvate o modificate dai partecipanti).

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Progetto di discussione sulla natura umana: introduzione

Introduzione

Progetto di discussione sulla natura umana: introduzione E' arrivato il momento di occuparsi seriamente della definizione della natura umana, per fare passi avanti in vari campi che riguardano la dignità umana, la qualità di vita, la salute e la pace. E' possibile che stiamo girando attorno a problematiche importanti senza progredire sul piano pratico appunto perché ci manca il coraggio di guardarsi in faccia e chiederci chi siamo, o meglio chi dovremmo essere. Non si tratta di una questione puramente filosofica o di un divertissement intellettuale; riguarda questioni molto pratiche che hanno a che fare con l'attuale livello di felicità (in rapida diminuzione), con la salute fisica (sempre più scadente), la spiritualità (appiattita) e il benessere materiale (in diminuzione). Proposte sociali nuove e radicali hanno bisogno di un riferimento umano solido, perché le strutture e istituzioni sociali devono servire gli esseri umani, non viceversa.

Proponiamo, inizialmente, di formare in Italia un gruppo di circa cinque-dieci persone che preparino il terreno per una consultazione futura più ampia, multidisciplinare e a livello Europeo. Pensiamo di organizzare questo scambio di idee iniziale nella forma di una discussione sistematica eseguita sfruttando strumenti informatici come l'email, lo Skype e documenti messi a disposizione presso siti web. Riteniamo che, inizialmente, questo sia un metodo di consultazione più efficace delle tradizionali tavole rotonde, workshop o conferenze, dove si spendono denaro e tempo per parlare di persona, il che è simpatico ma difficilmente realizzabile con il rimo di vita impostoci al momento.

Lo scambio di idee iniziale sarà coordinato da una persona o associazione con una metodologia ben precisa che permetta il contributo di ogni membro del piccolo gruppo secondo una prassi ben precisa. I contributi verteranno sulla tematica della natura umana, sullo scopo pratico dell'indagine e su come allargare la consultazione in futuro. Le basi teoriche saranno quelle della multidisciplinarità, della pluralità d'idee, della consultazione senza preconcetti, dell'intenzione di guardare verso future applicazioni pratiche. Lo stile dei contributi sarà abbastanza informale, ma breve, chiaro, documentato e riflettuto. Non si tratterà di un blog dove si rigurgitano opinioni improvvisate e divagazioni senza una linea di discussione logica. Segue una proposta di metodo di discussione email.

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