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Nonviolent revolution in daily life: countering structural violence the pervasive structural violence of everyday life: the case of three small italian townships
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Il
documento di programma (ITALIAN ONLY)
A
cura del gruppo sull'educazione alla Nonviolenza
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Progetto
di discussione sulla natura umana (ITALIAN ONLY)
Introduzione
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vedi sotto ]
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Documento dei ragazzi del Liceo Gioia di Piacenza (ITALIAN ONLY)
Intervento presso la Provincia di Piacenza il 24 Marzo 2010
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Il
documento di programma
A
cura del gruppo sull'educazione alla Nonviolenza.
Bozza
del progetto riguardo la consultazione sulla definizione
di un programma di educazione alla pace e alla nonviolenza.
Introduzione
E'
arrivato il momento di definire quali siano i campi
di studio da considerare per un corso di studi sulla
pace e la nonviolenza a livello elementare (6-11 anni),
medio (12-14), superiore (15-20) e universitario. Questa
necessità emerge da varie considerazioni. Siamo innanzitutto
preoccupati dal numero molto limitato di iniziative
prese ai vari livelli educativi, specialmente in Italia.
Altro elemento di preoccupazione è la recente tendenza
delle università ad organizzare i cosiddetti Master
in Peace and Conflict Resolution, basati esclusivamente
sui principi della pace negativa, e le iniziative prese
delle istituzioni militari che offrono corsi di studi
sulla pace, basati sui concetti di conflict resolution,
conflict transformation, peacekeeping e peace building,
tutti da mettere in atto dopo che una guerra sia scoppiata.
Queste iniziative rischiano di saturare il campo di
studi sulla pace con un approccio limitato ai tempi
brevi, all'idea della violenza inevitabile ma da limitare,
mentre la violenza è una malattia da prevenire. L'altra
considerazione riguarda la mobilità degli studenti in
Europa. Uno sviluppo futuro di questa prima consultazione
sarà quello di rendere possibile in un futuro prossimo,
l'offerta di corsi che siano basati su principi simili
nei diversi paesi Europei.
Proponiamo,
inizialmente, di formare in Italia un gruppo di circa
cinque - dieci persone che preparino il terreno per
una consultazione futura più ampia, multidisciplinare
e a livello Europeo. Pensiamo di organizzare questo
scambio di idee iniziale nella forma di una discussione
sistematica eseguita sfruttando strumenti informatici
come l'email, lo Skype e documenti messi a disposizione
presso siti web. Riteniamo che, inizialmente, questo
sia un metodo di consultazione più efficace delle tavole
rotonde, workshop o conferenze, dove si impiega tempo
per viaggiare e si spende denaro per parlare di persona.
Lo
scambio di idee iniziale sarà coordinato da una persona
o associazione con una metodologia che permetta il contributo
di ogni membro del piccolo gruppo secondo una prassi
ben precisa. I contributi verteranno sulla tematica
della pedagogia della pace, sullo scopo pratico dell'indagine
e sul modo di allargare la consultazione in futuro.
Le basi teoriche saranno quelle della multidisciplinarità,
della pluralità d'idee, della consultazione senza preconcetti,
dell'intenzione di guardare verso future applicazioni
pratiche. Lo stile dei contributi sarà abbastanza informale,
ma breve, chiaro, documentato e riflettuto. Non si tratterà
di un blog dove si rigurgitano opinioni improvvisate
e divagazioni senza una linea di discussione logica.
Scaletta di attività iniziali:
a)
Definizione del metodo di comunicazione che permetta
l'espressione di idee e la raccolta cronologica degli
interventi con referenza a quelli precedenti (se necessario).
b)
Formazione di una lista dei partecipanti da includere
nella fase iniziale.
c)
Definizione degli scopi della fase iniziale e dei tempi
entro i quali completarla.
d)
Assegnazione dei compiti relativi alla compilazione
di un documento che rappresenti la consultazione (compilata
come è avvenuta), le conclusioni raggiunte e le proposte
pratiche che ne derivano (ambedue elaborate dal coordinatore
e approvate o modificate dai partecipanti).

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Progetto
di discussione sulla natura umana: introduzione
Introduzione
Progetto di discussione sulla natura umana: introduzione
E' arrivato il momento di occuparsi seriamente della
definizione della natura umana, per fare passi avanti
in vari campi che riguardano la dignità umana, la qualità
di vita, la salute e la pace. E' possibile che stiamo
girando attorno a problematiche importanti senza progredire
sul piano pratico appunto perché ci manca il coraggio
di guardarsi in faccia e chiederci chi siamo, o meglio
chi dovremmo essere. Non si tratta di una questione
puramente filosofica o di un divertissement intellettuale;
riguarda questioni molto pratiche che hanno a che fare
con l'attuale livello di felicità (in rapida diminuzione),
con la salute fisica (sempre più scadente), la spiritualità
(appiattita) e il benessere materiale (in diminuzione).
Proposte sociali nuove e radicali hanno bisogno di un
riferimento umano solido, perché le strutture e istituzioni
sociali devono servire gli esseri umani, non viceversa.
Proponiamo,
inizialmente, di formare in Italia un gruppo di circa
cinque-dieci persone che preparino il terreno per una
consultazione futura più ampia, multidisciplinare e
a livello Europeo. Pensiamo di organizzare questo scambio
di idee iniziale nella forma di una discussione sistematica
eseguita sfruttando strumenti informatici come l'email,
lo Skype e documenti messi a disposizione presso siti
web. Riteniamo che, inizialmente, questo sia un metodo
di consultazione più efficace delle tradizionali tavole
rotonde, workshop o conferenze, dove si spendono denaro
e tempo per parlare di persona, il che è simpatico ma
difficilmente realizzabile con il rimo di vita impostoci
al momento.
Lo
scambio di idee iniziale sarà coordinato da una persona
o associazione con una metodologia ben precisa che permetta
il contributo di ogni membro del piccolo gruppo secondo
una prassi ben precisa. I contributi verteranno sulla
tematica della natura umana, sullo scopo pratico dell'indagine
e su come allargare la consultazione in futuro. Le basi
teoriche saranno quelle della multidisciplinarità, della
pluralità d'idee, della consultazione senza preconcetti,
dell'intenzione di guardare verso future applicazioni
pratiche. Lo stile dei contributi sarà abbastanza informale,
ma breve, chiaro, documentato e riflettuto. Non si tratterà
di un blog dove si rigurgitano opinioni improvvisate
e divagazioni senza una linea di discussione logica.
Segue una proposta di metodo di discussione email.

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