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> [ intro ] / Costruire qualcosa richiede sempre una competenza specifica. Tutti i Maestri della Nonviolenza hanno preso le mosse da una profonda esperienza spirituale, non religiosa, (Nota: per una discussione sulla differenza tra spiritualità e religione vedi P. P. Giorgi, “Violenza inevitabile – una menzogna moderna”, sezioni 5.2, 5.3, 5.4) e il loro insegnamento e la loro prassi ne sono state caratterizzate; dunque per costruire la società nonviolenta è necessario acquisire competenza spirituale. La competenza spirituale non può essere solo conoscenza, altrimenti non si capirebbe perché non sia bastata l’esistenza di testi magnifici, come i Veda, il Dhammapada, Bhagavad Gita, lo Zend Avesta, il Vangelo, il Corano e altri a produrre un’umanità migliore: quella spirituale è una competenza che è raggiunta mediante la trasformazione di se stessi. Oltre alla competenza, dunque, sono necessarie pazienza e perseveranza, poiché trasformare se stessi è arduo come realizzare un prezioso gioiello artigianale, e ancor più gratificante. Allo scopo di fornire strumenti per la trasformazione di se stessi e della propria visione del mondo Neotopia propone occasioni di accrescimento della competenza spirituale e un’educazione alla coltivazione quotidiana del proprio percorso di riforma, sempre in un’ottica laica di eguale considerazione, rispetto e dignità tra tutte le modalità di ricerca della Verità.

# / Formazione
# > "Maya: il grande gioco della vita"

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Parole di pace – gruppi di autoaiuto

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Gruppi di lettura

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Lavoro manuale

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Condivisione con gli Ultimi
# > "Progetto: Case Felici"

# > "Salta un pasto regala una casa"

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Incontri con testimoni


> Formazione [ intro ] / Neotopia propone iniziative formative per fornire strumenti culturali e operativi che favoriscano lo sviluppo di una coscienza nonviolenta e di conseguenza di relazioni più efficaci e produttive di felicità e prosperità. Parte delle attività sono svolte presso la sede di Gazzola, ma Neotopia può effettuare tali interventi formativi, previo accordo, anche presso altri soggetti, istituzioni, aziende, associazioni e gruppi.L’importante è che ci sia condivisione di ideali e volontà. Le attività formative possono essere o meno soggette a quota di partecipazione alle spese, secondo le occasioni.

> Formazione / "Maya: il grande gioco della vita" Maya è un percorso di conoscenza di sé e di sviluppo della coscienza spirituale dell'individuo. L’impostazione è in parte teorica e in parte esperienziale; molto spazio è dato alla pratica, ai lavori in gruppo o a coppie e allo spazio maieutico, alla scrittura autobiografica e a tecniche di autocoscienza corporea. Lo scopo di “MAYA” è quello di fornire le conoscenze necessarie a comprendere il senso della vita, sia dal punto di vista fisico che da quelli emotivo e mentale. Nel corso vengono fornite le “coordinate” per situarci nel contesto vivo dell’Universo in rapporto a tutte le dimensioni con cui interagiamo, dalla sfera relazionale e familiare a quella cosmica. Nel corso si integrano i percorsi culturali volti alla conoscenza della natura umana di Oriente e Occidente. Una volta acquisite queste conoscenze, possiamo prendere in mano direttamente ogni aspetto non in equilibrio della nostra vita e compiere i passi corretti per recuperare lo stato di armonia. Questa è la base indispensabile per poter contribuire all’armonia della Società e del Pianeta. Anche nel caso che ci facciamo aiutare da qualcuno nel processo di riequilibrio, il che a volte è consigliabile, la conoscenza delle leggi della vita rende l’aiuto esterno molto più efficace, poiché essenzialmente nessuno può “guarirci la vita per nostro conto”. Il corso è articolato in una pluralità di fine settimana frequentabili anche singolarmente, sebbene tutto il cammino si svolga lungo una traccia coerente.I seminari MAYA sono tenuti da Federico Fioretto e costituiscono un'attività integrativa a quelle propriamente dell'associazione Neotopia. Per i programmi di MAYA e le sedi dei corsi vedi MAYA sul sito Web di Federico Fioretto


> Parole di pace – gruppi di autoaiuto / Questi incontri costituiscono un momento importante nella vita dell’Associazione; sono aperti a tutti, gratuiti – è benvenuta un’offerta per le spese - e si tengono generalmente ogni 14 giorni di Sabato pomeriggio presso la sede di Gazzola (PC). Nel gruppo si rafforza la pratica condividendo preghiera, senza confini di religione o cultura, meditazione e riflessione sui grandi temi che hanno impegnato i ricercatori spirituali nella storia dell’Umanità. Ogni volta, prendendo spunto dal pensiero di uno dei Maestri che hanno segnato l’evoluzione della coscienza spirituale dell’umanità, cerchiamo di applicarne l’essenza ai problemi del nostro tempo e della quotidianità che costituisce la sfida personale e immediata di ognuno di noi; la propensione personale dell’animatore di questi incontri fa spesso prendere le mosse dalle parole del Mahatma Gandhi, ma abbiamo attinto a tante altre fonti nel corso di questi incontri: Gesù Cristo, Buddha, Meister Eckhart, Satya Sai Baba, Mohammed, Madre Teresa, Rudolf Steiner, Vinya “Vinoba” Bhave e tanti altri. Nell’ambito dell’incontro è possibile porre domande e questioni pratiche e personali collegate al tema, cosicché l’occasione funge anche da gruppo di autoaiuto in un’ottica di massima elasticità. Al termine delle Parole di pace vere e proprie (solitamente alle 18) chi lo desidera si può fermare per cantare mantram e/o preghiere e meditare silenziosamente in gruppo.

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> Gruppi di lettura / Leggere testi sacri o libri dei Maestri spirituali, piuttosto che approfondire saggi impegnativi, è spesso più proficuo in compagnia, perché il confronto arricchisce la comprensione e il senso dell’applicabilità concreta degli insegnamenti. Gruppi di Soci si organizzano spontaneamente per la lettura in contemporanea di libri importanti, con incontri periodici alla presenza di testimoni più preparati per approfondirne la comprensione. L’attività è riservata ai Soci.


> Lavoro manuale / Il lavoro manuale è pratica essenziale nell’ottica gandhiana della vita nonviolenta, al punto d’essere oggetto di uno specifico Voto tra gli undici che costituivano la regola del Satyagraha Ashram. Per Gandhi ogni essere umano abile dovrebbe provvedere alle proprie esigenze vitali mediante il lavoro manuale, dunque dedicare parte del proprio tempo, qualunque professione svolga, a coltivare il proprio cibo, tessere i propri abiti e così via. La pratica del lavoro come forma di meditazione è anche antica tradizione europea, codificata nella regola benedettina “ora et labora”. Molto umilmente Neotopia intende onorare queste preziose intuizioni creando occasioni in cui si condivide il lavoro manuale per prendersi cura della sede, cucinare il cibo necessario agli incontri, coltivare verdura e frutta naturali. Per il momento l’attività è in fase sperimentale e riservata ai Soci, in vista di futuri promettenti sviluppi.



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Condivisione con gli Ultimi / Nell’ottica della condivisione del necessario con gli Ultimi della Terra, e di una riflessione senza confini sui temi della mondialità, Neotopia sostiene la ST. CATHERINE OF SIENA SCHOOL AND ORPHANAGE di Mumbai (Bombay), in India. La ST. CATHERINE è un’istituzione di ispirazione gandhiana, fondata dal monaco domenicano indiano padre Anthony Elenjimittam nel 1958; l’ente si occupa prevalentemente di raccogliere bimbi di strada di Bombay, fornire loro un’istruzione e, soprattutto, l’opportunità di un futuro dignitoso. La ST. CATHERINE non pratica adozioni a distanza nominative, secondo una politica che Neotopia condivide pienamente, ma accetta "sponsorizzazioni" per le varie tipologie di spesa che sostiene per i bimbi. Sponsorizzare le attività della ST. CATHERINE è molto semplice: basta volerlo! Delle offerte raccolte facciamo bonifico direttamente e senza detrazione di spese alla Welfare Society for Destitute Children, la charity (ONLUS), regolarmente registrata secondo la legge indiana presso le competenti autorità, che gestisce l'amministrazione dell'istituto. Periodicamente riceviamo informazioni e notizie da Mumbai e le giriamo al nostro indirizzario, rendendole anche disponibili presso la sede. Per chi lo desidera e ne ha occasione (e sa adattarsi alle condizioni più che spartane dell'Istituto!) le visite sono sempre gradite dai "nostri" bimbi a Mumbai. Per illustrare l’iniziativa è disponibile la proiezione di foto e documenti.

> Condivisione con gli Ultimi / "Progetto: Case Felici" Nel 2007 la Welfare Society for Destitute Children ha lanciato il progetto HAPPY HOMES (case felici) per favorire il riscatto sociale e umano delle famiglie dei bambini accolti alla ST. CATHERINE, in modo che il lavoro svolto per anni su questi bimbi e ragazzi non vada perduto una volta che escano dalla tutela dell'istituto. A questo scopo i genitori dei bimbi accolti si debbono impegnare a rispettare alcune condizioni, principalmente di impiegarsi in un lavoro stabile, prender dimora fissa in una delle aree "slum" (baraccopoli) della metropoli e risparmiare una somma di 100 o 200 Rs al mese (poco più di un euro e mezzo o tre, secondo che abbiano uno o più figli accolti dall’istituto). Al termine di un periodo di 12 anni questi risparmi consentiranno di rilocalizzare bambini e famiglie, in gruppi di 30, in villaggi o zone rurali su aree di proprietà e in case dignitose autocostruite. A sua volta questa rilocalizzazione porterà con sé l'avviamento di attività artigianali e scuole di villaggio legalmente riconosciute, sul modello eccellente della St. Catherine, e aperte a tutti i ragazzi del territorio. Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili presso la nostra sede o, previo accordo, con presentazioni a gruppi e istituzioni.

> Condivisione con gli Ultimi / "Salta un pasto regala una casa" Alla fine del 2006 è stato lanciato nella nostra città il progetto "Madri della Terra per la Pace nel mondo" dalle donne Premio Nobel per la Pace Betty Williams, Jody Williams, Rigoberta Menchu Tum e Shirin Ebadi. Durante il summit, alla domanda di una ragazza dalla platea che chiedeva cosa possono fare le persone "normali" di fronte ai giganteschi problemi che abbiamo di fronte sulla Terra, la signora Betty Williams ha suggerito di saltare un pasto alla settimana, accantonare il denaro risparmiato in un salvadanaio, e alla fine dell'anno donarlo a una iniziativa meritevole a favore dei bambini sofferenti del mondo. Quest’atto partecipato e continuato, oltre a sostenere delle iniziative meritevoli, ha il vantaggio di far sentire, sebbene in misura minima, il disagio della fame che provano quotidianamente centinaia di milioni di nostri fratelli. L'idea della signora Williams ci è piaciuta; in particolare abbiamo apprezzato l'idea di condividere non solo il superfluo, ma il necessario: il cibo di un pasto che, più o meno abbondante e ricco, è necessario a tutti noi per vivere. Perciò molti di noi hanno deciso di adottare questo gesto come strumento per destinare parte delle proprie risorse ai fratelli meno fortunati, ma anche di sviluppare la propria forza interiore. La ripetuta volontarietà del gesto, infatti, è fondamentale per l'iniziativa anche in virtù del suo potere formativo del carattere e della coscienza sociale. Neotopia crede infatti fosse nel giusto Vinoba Bhave, il discepolo più vicino a Gandhi, quando affermava "La via per acquisire la vera forza sta nei campi che offrono naturalmente opportunità di praticare la rinuncia e il sacrificio".
L’adesione a quest’iniziativa è ovviamente aperta a tutti; Neotopia la propone anche come pratica di crescita interiore a quanti desiderino destinare il denaro accantonato con il digiuno ad altre iniziative, rispettando l’autonomia di ciascuno. Per informazioni e adesioni scrivere a bombay@neotopia.it.


> Incontri con testimoni / A volte i cammini dei ricercatori della Verità s’intersecano; in questi casi preziosi scambi di idee, opinioni e conoscenze arricchiscono la nostra vita. Anche in Neotopia facciamo del nostro meglio per cogliere ogni opportunità di scambio ci si presenti e quando ci è possibile organizziamo incontri con testimoni di Nonviolenza o in ogni caso persone il cui cammino personale possa dare adito a un fertile incontro nel confronto con il nostro. Quando organizziamo uno di questi incontri lo pubblichiamo nella Sottosezione “Eventi in programma”.

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