NEOTOPIA ENG FRA ITA
ITA / HOME > Il Progetto Neotopia

> [ intro ] / Neotopia è cammino verso la realizzazione nella nostra società di un modello nonviolento di vita, che pone al centro l’essere umano e la sua pratica di vita quotidiana. Poiché siamo convinti che la società strutturalmente violenta sia basata su un modello culturale violento, riteniamo sia essenziale, per raggiungere gli scopi che ci prefiggiamo, proporre un serio progetto di rivoluzione culturale. A questo lavoro va affiancata, nel solco dei Maestri della Nonviolenza, da Gandhi a Lanza del Vasto, da Capitini a Dolci, da Vinoba a don Zeno Saltini, un’opera pratica nella vita di tutti i giorni. Il progetto complessivo che Neotopia propone si articola perciò attualmente in 4 percorsi di ricerca e 1 operativo che siamo impegnati a portare avanti. Questo è il nostro impegno civile, memore del monito di Socrate: "LA PENA CHE I BUONI DEVONO SCONTARE PER L'INDIFFERENZA ALLA COSA PUBBLICA E' QUELLA DI ESSERE GOVERNATI DA UOMINI MALVAGI".

# / Area ricerca

# > Educazione alla Nonviolenza
# > Natura Umana
# > Nonviolenza in Medicina
# > Nonviolenza nella Professione Forense

# / Area Formazione Universitaria

# > Master universitario di II livello in nonviolenza applicata

# / Percorso operativo

# > Rivoluzione Nonviolenta nel Quotidiano
# > > Gruppi al lavoro sul progetto

# / Progetti completati ad oggi

 



Il progetto NEOTOPIA
è patrocinato da:

Comune di Piacenza
Comune di Piacenza

Provincia di Piacenza
Provincia di Piacenza


> Area ricerca [ intro ] / Per Neotopia, secondo la visione di Gandhi e degli altri Maestri della Nonviolenza, è essenziale il passaggio dalla pratica spirituale per l’evoluzione personale alla concretezza dell’azione nella vita quotidiana, sia del singolo che della collettività. Per questo al cuore del nostro lavoro c’è il progetto operativo con la sua proposta rivolta a gruppi di cittadini organizzati desiderosi di incidere sulla società nella quale vivono.


> Area ricerca/ Educazione alla Nonviolenza E' arrivato il momento di definire quali siano i campi di studio e le aree di intervento per educare alla Nonviolenza e alla pace i cittadini della costruenda società nonviolenta, prendendo in considerazione tutte le fasce di età, dal livello prescolastico (3-5 anni) fino a quello universitario (20-plus). Questa necessità emerge da varie considerazioni. Siamo innanzitutto preoccupati dal numero molto limitato di iniziative prese ai vari livelli educativi, specialmente in Italia. Altro elemento di preoccupazione è la recente tendenza delle università a organizzare i cosiddetti Master in Peace and Conflict Resolution, basati esclusivamente sui principi della pace negativa, e le iniziative prese delle istituzioni militari che offrono corsi di studi sulla pace, basati sui concetti di conflict resolution, conflict transformation, peacekeeping e peace building, tutti da mettere in atto dopo che una guerra sia scoppiata. Queste iniziative rischiano di saturare il campo di studi sulla Nonviolenza e la pace con un approccio limitato ai tempi brevi, all'idea della violenza inevitabile ma da contenere, mentre la violenza è invece una malattia da prevenire. L'altra considerazione riguarda la mobilità degli studenti in Europa. Uno sviluppo di questa prima consultazione sarà quello di rendere possibile in un futuro prossimo, l'offerta di modelli educativi che siano basati su principi simili nei diversi paesi Europei. Proponiamo, inizialmente, di formare in Italia un gruppo di circa dieci persone che preparino il terreno per una consultazione futura più ampia, multidisciplinare e a livello europeo. Questo scambio iniziale di idee sarà coordinato da una persona o associazione con una metodologia ben precisa che permetta il contributo di ogni membro del piccolo gruppo secondo una prassi ben precisa. I contributi verteranno sulla tematica della pedagogia della pace, sullo scopo pratico dell'indagine e sul modo di allargare la consultazione in futuro. Le basi teoriche saranno quelle della multidisciplinarità, della pluralità d'idee, della consultazione senza preconcetti, dell'intenzione di guardare verso future applicazioni pratiche.

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> Area ricerca/ Natura Umana E' arrivato il momento di occuparsi seriamente della definizione della natura umana, per fare passi avanti in vari campi che riguardano la dignità umana, la qualità di vita, la salute e la pace. È possibile che stiamo girando attorno a problematiche importanti senza progredire sul piano pratico appunto perché ci manca il coraggio di guardarsi in faccia e chiederci chi siamo, o meglio chi dovremmo essere. Non si tratta di una questione puramente filosofica o di un divertissement intellettuale; riguarda questioni molto pratiche che hanno a che fare con l'attuale livello di felicità (in rapida diminuzione), con la salute fisica (sempre più scadente), la spiritualità (appiattita) e il benessere materiale (in diminuzione). Proposte sociali nuove e radicali hanno bisogno di un riferimento umano solido, perché le strutture e istituzioni sociali devono servire gli esseri umani, non viceversa. Proponiamo, inizialmente, di formare in Italia un gruppo di circa cinque/dieci persone che preparino il terreno per una consultazione futura più ampia, multidisciplinare e a livello europeo. Le basi teoriche saranno quelle della multidisciplinarità, della pluralità d'idee, della consultazione senza preconcetti, dell'intenzione di guardare verso future applicazioni pratiche.

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> Area ricerca/ Nonviolenza in Medicina Neotopia, nell’ambito del proprio intento d’integrazione delle prassi e dei saperi con la Nonviolenza, ritiene sia necessario in via prioritaria affrontare il tema della violenza strutturale che costituisce il paradigma di riferimento per la pratica medica e per quelle di cura in generale. L’approccio alla sofferenza e alla fragilità dovrebbe costituire un campo privilegiato per l’applicazione della Nonviolenza, nella forma della compassione e del servizio; invece, proprio in questi ambiti si è andato consolidando un complesso di conoscenze, pratiche e modalità operative che hanno disumanizzato il lavoro di cura. Questa situazione è figlia dell’evoluzione del pensiero occidentale culminata nel paradigma cartesiano e consolidata dall’Illuminismo, dell’evoluzione tecnicista/farmacocentrica della pratica medica e della sua istituzionalizzazione e di altri fattori che intendiamo esplorare a fondo. Ma non sono solo i pazienti a soffrire di questa situazione: il tasso di suicidi tra i medici, ad esempio, è 4 volte quello della popolazione in generale. Questa è una classica conseguenza della struttura violenta di una società, così come definita da Johan Galtung. Il progetto per la Nonviolenza in medicina prevede che un gruppo selezionato di persone competenti (medici, infermieri, psicologi, antropologi, filosofi e altro) e amiche della Nonviolenza affronti i vari aspetti problematici dell’attitudine corrente alla cura. Il primo passo sarà la preparazione di una pubblicazione che proponga da un lato la riflessione critica sul problema della violenza in medicina (senza però essere una sorta di “stupidario medico”: lo scopo non è una denuncia dei mali nello stile corrente di certa cronaca, dove lo scopo è fare il “titolone” e non cambiare poi nulla, bensì l’avvio di una profonda riforma del paradigma culturale nel campo della cura), dall’altro una serie di proposte che costituiscano la base per l’avvio di un confronto su progetti di formazione a un modo nonviolento di praticare la medicina e le attività di cura. La proposta del progetto Neotopia potrà quindi essere presentata negli ambiti che verranno ritenuti più ricettivi, valutazione questa che potrà costituire un’ulteriore fase di dialogo e confronto tra i partecipanti al progetto e tra questi e interlocutori esterni (Università, Ordini professionali, Istituzioni).” Seguendo il principio che guida il progetto di “Rivoluzione nonviolenta nel quotidiano”, si studieranno i problemi e si proporranno soluzioni pratiche suddivise per tempi brevi, cioè miglioramento della pratica medico-curativa nel senso dell’olismo e della Nonviolenza tra adulti, e tempi lunghi, cioè nel senso della diffusione di una cultura, di pratiche e stili di vita orientati alla prevenzione delle malattie e di sistemi e istituzioni dedicati alla cura strutturalmente orientati in senso nonviolento (Per una riflessione sui tempi lunghi vedi anche il progetto di “Rivoluzione nonviolenta nel quotidiano”, parte II, sezione 6.5 “Il corpo.

Neotopia aderisce a:
slow

Il Progetto di ricerca per la medicina nella Neotopia è sostenuto da:


> Area ricerca/ Nonviolenza nella Professione Forense UNDER CONSTRUCTION


> Area formazione universitaria / Master di II livello in nonviolenza applicata presso l'Università di Bergamo - Facoltà di Scienze della Formazione (VAI ALLA PAGINA DEDICATA)

Fino a ora i Master in studi sulla pace sono stati concepiti in grande prevalenza nella logica della pace negativa: accettazione della violenza inevitabile e studio sulle possibilità di ridurre i danni apportati dalla guerra e come aiutare i territori disturbati a ricostruire il proprio tessuto sociale. Tipici sono i corsi post-laurea delle università di Torino e Roma e le offerte in questo campo del Ministero della Difesa.
Questo progetto nasce invece dalla logica della pace positiva: la violenza può essere prevenuta e la guerra è solo un epifenomeno generato e nutrito dal ricco substrato di violenza strutturale di cui è intrisa la nostra vita quotidiana. Si tratta di un progetto originale e ambizioso di natura multidisciplinare che si rivolge agli insegnanti e studenti che vogliono impegnarsi in una rivoluzione nonviolenta, lenta e legale, con speciale riferimento alle problematiche sociali dell’Italia.
I diplomati nel Master in Nonviolenza Applicata apparterranno a una coorte di operatori sociali con idee e strumenti professionali nuovi che potranno essere utilizzati per trasformare in modo nonviolento le attuali tendenze disumanizzanti che operano nella nostra società.
Questi diplomati potranno essere assunti ovvero operare come consulenti presso associazioni di genitori, di educatori e di consumatori, o presso istituzioni o amministrazioni pubbliche illuminate che desiderano seriamente migliorare il livello di felicità, salute e benessere materiale dei loro cittadini.
La preparazione conseguita nel Master potrà anche aprire spazi professionali presso quelle aziende private, studi professionali e organizzazioni di categoria che sono più sensibili ai temi della Responsabilità Sociale d’Impresa (CSR) e alla valorizzazione del potenziale umano al loro interno e nelle relazioni con l’esterno. Il Master è stato offerto la prima volta
nell'A.A. 2011 - 2012.

Prevalentemente a causa della crisi economica l'Università non è riuscita a raggiungere il numero minimo di iscritti per coprire i costi del Master, dunque l'offerta è per il momento sospesa.

Neotopia sta valutando, insieme ad altri soggetti, di proporre una formazione analoga a costi inferiori, perciò al di fuori dell'Università, in modo da non deludere la profonda domanda di formazione a modalità relazionali e gestionali diverse da quelle che ci hanno portato alla crisi rendendola tuttavia accessibile alle stremate tasche degli italiani.


 

> Percorso operativo [ intro ] / Per Neotopia, secondo la visione di Gandhi e degli altri Maestri della Nonviolenza, è essenziale il passaggio dalla pratica spirituale per l’evoluzione personale alla concretezza dell’azione nella vita quotidiana, sia del singolo che della collettività. Per questo al cuore del nostro lavoro c’è il progetto operativo con la sua proposta rivolta a gruppi di cittadini organizzati desiderosi di incidere sulla società nella quale vivono.


> Percorso operativo / Rivoluzione Nonviolenta nel Quotidiano Neotopia è una proposta politica di ispirazione spirituale, cioè allineata con l’insegnamento fondamentale di Gandhi. Egli sosteneva come fosse proprio la sua radicata spiritualità ad averlo spinto a occuparsi di politica, cioè dell’interesse comune dei suoi conterranei, in particolare degli ultimi, e poi dell’umanità intera. Ma la vera politica, come insegna anche Vinoba, discepolo di Gandhi, nei suoi “Valori Democratici” (Verona, Gabrielli editore, 2008), non è quella del potere, bensì quella del servizio, della responsabilità quotidiana, della solidarietà concreta, della consapevolezza della capacità di ciascuno di creare la propria e altrui prosperità. Perciò Neotopia sottopone alla generalità del pubblico un progetto per la rivoluzione nonviolenta nel quotidiano, applicabile in concreto a partire da piccole comunità nelle quali individui, famiglie e realtà collettive che vogliano impegnarsi hanno la possibilità di incidere profondamente. Il documento proposto, elaborato sotto la direzione scientifica del prof. Piero P. Giorgi, è suddiviso in due parti: la prima contiene l’elaborazione teorica, l’altra le proposte pratiche, con idee e spunti operativi per operare la rivoluzione nonviolenta necessaria, legale, lenta e profonda. Essa è, a nostro avviso, l’unica via possibile alla società contemporanea per evitare l’autodistruzione sempre più prossima. Il primo documento è un riassunto del libro di Piero Giorgi "Violenza inevitabile - Una menzogna moderna" (vedi scheda editoriale) il quale ha come scopo di correggere l'idea errata (ad avviso di Neotopia) che siamo violenti per natura. Solo con questa premessa teorica possiamo impegnarci in un progetto di trasformazione nonviolenta (ri-umanizzazione) proposto nel secondo documento, progetto che altrimenti sarebbe ingenuo e impossibile. Il nostro auspicio è che presto molti gruppi di persone amiche della Nonviolenza vorranno intraprendere questa via sperimentale e molto pratica.

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> Percorso operativo / > / Gruppi al lavoro sul Progetto Attualmente (Marzo 2009) due gruppi interessati alla realizzazione di un modello nonviolento nelle loro comunità stanno lavorando per studiare le basi teoriche (preparazione), per poi formulare proposte di cambiamenti (confronto e progettualità) e quindi impegnarsi a metterle in pratica (democrazia partecipata). Si tratta di un classico percorso: informazione - immaginazione - azione. Il primo gruppo, composto da alcuni membri del Comitato Pace congiunto dei Comuni di S. Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese e Crevalcore (Bologna), dopo aver partecipato ad alcune sessioni di discussione sui principi e le potenzialità della Nonviolenza nella vita quotidiana sta considerando la scelta/formulazione di un testo di educazione civica per le scuole. I membri del Gruppo del Giovedì del quartiere Avesa e altri quartieri vicini a Verona si incontrano una volta al mese presso villa Scopoli per seguire in modo sistematico gli argomenti proposti nella seconda parte (azioni pratiche) del progetto Neotopia per la Rivoluzione Nonviolenta Quotidiana.


> Progetti completati ad oggi / Il Progetto Medicina, esiti della ricerca e proposte, è previsto venga pubblicamente presentato nell'Ottobre 2013.

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